Buste paga: in Italia sono più leggere di 10 anni fa

La crisi economica italiana continua a far parlare molto, spesso a sproposito. Se è infatti vero che dipende anche dallo scoppio della bolla dei mutui Subprime del 2008, occorre infatti ricordare che essa può essere considerata il logico risultato di una serie di difetti strutturali di lunga data, aggravati da decisioni sbagliate. Tra i quali uno dei più gravi è rappresentato dalla perdita del potere d’acquisto di salari e pensioni, che si è accentuata a causa delle distorsioni gravanti sul mondo del lavoro. 

Il logico epilogo di tutto ciò è stato esplicitato da un report elaborato dall’istituto dei sindacati europei Etuc (European Trade Union Confederation), in base al quale nel periodo compreso tra il 2008 e il 2018 gli stipendi italiani sono arretrati del 2% a fronte di una crescita di quelli tedeschi (11%) e francesi (7%).

Dati che sembrano destinati ad infiammare anche la discussione sulla paga oraria minima proposta dal M5S e dal Ministro del Lavoro Luigi Di Maio, proposta che del resto sta provocando un notevole fuoco di sbarramento non solo da parte di Confindustria, ma anche dai sindacati.

 

Busta paga: sono in troppi a non averne una

 

Il caso italiano è reso ancora più problematico dal fatto che nel nostro Paese troppe persone non hanno una busta paga. Gli indici di disoccupazione sono ancora troppo elevati e troppi sono i sottoccupati e coloro che lavorano in nero. Dati che sono destinati a pesare non poco sull’economia tricolore, se si pensa che ad esempio chi non ha uno stipendio trova molte difficoltà a rapportarsi ad un sistema creditizio ancora in difficoltà per la questione dei crediti deteriorati, una mole di soldi prestati e che difficilmente potranno essere restituiti da persone nel frattempo entrate in una fase di difficoltà tale da rendere impossibile il rispetto degli impegni presi.

Per chi è alla ricerca di prestiti senza busta paga, ricordiamo comunque come sia possibile reperirli nel caso in cui ci si adegui alla presentazione di garanzie alternative, in grado di convincere le aziende che li erogano a concedere fiducia a soggetti che possono risultare altrimenti non gestibili proprio per la mancanza di caratteristiche adeguate.

 

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